Ugo Foscolo

1778-1827 • Ottocento

Informazioni Biografiche

Ugo Foscolo
1778-1827
Ottocento
Nato a Zante (Isole Ionie, allora dominio veneziano) il 6 febbraio 1778, da Andrea (medico, di origine veneziana-corfiota) e Diamantina Spàthis (greca), Foscolo trascorse l’infanzia tra Zante e Spalato; rimasto orfano di padre nel 1788, si trasferì con la famiglia a Venezia nel 1792. Qui si formò tra salotti e letture classiche e moderne. Tra 1796-97 emergono i primi segnali del suo profilo pubblico: l’ode A Bonaparte liberatore (1797) e la tragedia Tieste (1797). La delusione per Campoformio (17 ottobre 1797) alimenta la matrice civile dell’Ultime lettere di Jacopo Ortis (prima redazione 1798-99; edizione 1802), romanzo epistolare che intreccia autobiografia, storia e sentimento. Negli anni napoleonici Foscolo è anche militare: combatte contro austro-russi e partecipa alla difesa di Genova (1800). Intanto pubblica le Odi (1803) e i Sonetti. La consacrazione arriva con il carme Dei sepolcri (1807), nato nel clima suscitato dall’editto napoleonico sulle sepolture e divenuto manifesto di una “religione della memoria”. Nel 1809 è nominato professore di eloquenza a Pavia, ma la cattedra è subito soppressa per decreto; nel 1811 la tragedia Aiace viene proibita per le allusioni politiche. Tra Firenze e Milano lavora a Le Grazie (poema incompiuto) e traduce il Viaggio sentimentale di Sterne (1813). Con la Restaurazione sceglie l’esilio: Svizzera (1813-14) e poi Londra (dal 1816), dove vive di lezioni, edizioni e saggi. Muore a Turnham Green (Londra) il 10 settembre 1827; le ceneri vengono traslate nel 1871 in Santa Croce a Firenze, accanto alle “itale glorie” cantate nei Sepolcri.
Bibliografia: https://www.treccani.it/enciclopedia/ugo-foscolo_%28Dizionario-Biografico%29/

Navigazione

Torna alla Lista