Connessione Letteraria #129

Guarino Veronese • Epistolario di Guarino Veronese

Estratto Letterario

"Guarinus Veronensis Antonio Baratellae Laureio Patavino poetae illustri sal. d.
lam dudum tacitus fuscabat pectora maeror,
Ut memini veteres migrasse Helicone sorores,
Aut mutas nullo mulcentes aethera cantu;
Versabamque animo, quotiens est gratia regum
Pieriis captata modis, quae gloria lausque
Extulerint habitos sancto prò numine vates,
Quorum saecla diu, Baratella, oblivia sumunt.
Ast ubi, ceu Phoebi radius, tua carmina nostra
Lustravere casam divis comitata camenis,
Ambrosiae sucis et nectare condita mixto,
Gaudia maerorem trudunt pectusque serenant.
Spes est Thespiadas priscos invisere colles,
Temporaque haec claris revirescere posse poetis.
Tu canis aeterno Polydori Carmine mortem,
Dignum opus altisoni, sic recte affirmo, Maronis.
Huic igitur nostro te propter gratulor aevo,
Et mihi, mirifica quem tollis in ardua laude
Eque humili celsum superorum in sede locasti.
Sic ubi solem aries transmittit ad aurea tauri
Cornua, de caeno candentia lilia surgunt.
Perge igitur, molire gradum, quo diva vocat te
Calliope, geniusque simul, quo Pallas Apolloque
Et priscam Patavi celebra dehinc laudibus urbera,
Quam Titus eloquio famae vitaeque perenni
Consecrat: urbs geminis floret sic vestra coronis.
Ex Rodigio Policinensi sexto idus augustas 1439. "

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Luogo letterarizzato
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Autore

Nome: Guarino Veronese
Periodo: 1374-1460
Categoria: Quattrocento
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Opera

Titolo: Epistolario di Guarino Veronese
Edizione: G. Veronese, Epistolario, a cura di R. Sabbadini, vol. II, Venezia, A spese della Società
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Luogo

Nome: Palazzo Maldura (Università degli Studi di Padova)
Indirizzo: Piazzetta Gianfranco Folena, 1, 35137 Padova PD
Coordinate: 45.4130088254496, 11.872796677300073
Descrizione:
Palazzo Maldura è un importante edificio civile di Padova, oggi di proprietà dell'Università, noto per la sua straordinaria decorazione pittorica monumentale realizzata tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento. L'edificio sorge su strutture preesistenti, acquistate da Andrea Maria Maldura, giurista e membro di una famiglia borghese arricchitasi col commercio di farine e granaglie. La sua costruzione fu affidata all'architetto Giambattista Novello, con lavori conclusi ufficialmente nel 1769. Il progetto nasceva dal desiderio di Maldura di affermare il prestigio sociale della propria famiglia, desiderosa di entrare nell’élite cittadina. Per realizzare il nuovo palazzo, acquistò l’antica dimora della nobile famiglia Mussato, ma, per contenere i costi, fu costretto a conservarne parte delle strutture originarie, che vennero inglobate nel nuovo edificio. Novello dovette così adattare spazi modesti a esigenze di rappresentanza, concentrando la monumentalità nell'atrio e nello scalone. L’apparato decorativo interno, completato anche dopo il 1804, coinvolse pittori di spicco come Costantino Cedini, Giambattista Mengardi, Andrea Urbani e Giambattista Canal. Alcuni ambienti furono rinnovati in epoca neoclassica, come la Sala Etrusca e la Sala Piranesiana, decorata con riproduzioni monumentali di incisioni di Piranesi. Il palazzo passò alla famiglia Emo Capodilista e fu oggetto di restauri e ridecorazioni a partire dal 1817. Tra il 1927 e il 1961 fu sede del Comando della Legione Carabinieri, periodo durante il quale furono aggiunte strutture per alloggi e uffici. Successivamente, l'edificio cadde in abbandono fino all'acquisto da parte dell’Università di Padova nel 1970, che avviò un ampio restauro. Dal 1970 al 2019 ha ospitato il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari e la Biblioteca Maldura, poi trasferiti nel nuovo Complesso Beato Pellegrino. Negli anni Duemila, il palazzo è stato più volte restaurato anche a seguito di danni strutturali e sismici.
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