Connessione Letteraria #236

Carlo Goldoni • Il Burchiello (Stanze veneziane)

Estratto Letterario

"Gera in barca da Padoa, o sia Burchiello,
Che va via per la Brenta ogni mattina;
La laguna passar voleva in quello,
E una sedia levar zonto a Fusina.
Ma el comodo m’ha parso cussì bello,
Cussì cara m’ha parso una vesina,
Che son andà con quel Burchiello al Dolo,
E ho sparagnà de la vettura el nolo. "

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Autore

Nome: Carlo Goldoni
Periodo: 1707-1793
Categoria: Settecento
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Opera

Titolo: Il Burchiello (Stanze veneziane)
Edizione: C. Goldoni, Il Burchiello. Stanze veneziane, in Tutte le opere di Carlo Goldoni, vol. XIII, a cura di G. Ortolani, Milano, Mondadori
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Luogo

Nome: Porta Ognissanti (o del Portello)
Indirizzo: Via Giovanni Gradenigo, angolo, Via del Portello, 35131 Padova PD
Coordinate: 45.40972118843706, 11.892673178426108
Descrizione:
La Porta Ognissanti è una porta delle mura rinascimentali veneziane, inaugurata il 12 giugno 1519 dal capitano Marcantonio Loredan; serviva il porto fluviale sul Piòvego, snodo dei traffici passeggeri e merci tra Padova e Venezia. Nel 1534 il porto fu trasferito davanti alla nuova porta (con le due scalinate oggi restaurate), e il toponimo "Portello" ("porta minore") passò qui dalla precedente porta medievale in via San Massimo. La facciata esterna è un piccolo arco di trionfo rivestito in pietra d’Istria, con quattro coppie di colonne e basi ornate da palle di cannone in trachite; all’interno dell’architrave si legge Omnium Sanctorum (da cui "Ognissanti"). Nel 1535 vi fu aggiunta la torretta con orologio in pietra di Nanto. È una porta pensata soprattutto per l’uso civile/commerciale (ci sono infatti solo poche cannoniere ai fianchi). Il ponte a quattro arcate in muratura è settecentesco (1784, in sostituzione del precedente ligneo) e introduce alla scalinata del porto, storico punto d’attracco del Burchiello; accanto sta l’edicola di S. Maria dei Barcaioli. Le lapidi celebrano l’antichità di Padova e il buon governo veneziano; il rilievo del leone di S. Marco fu rimosso in età francese (1797) e, secondo la tradizione documentata, recuperato e reimpiegato altrove.
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