T. Folengo, Baldus, in Opere di Teofilo Folengo, a cura di C. Cordié, vol. I, Milano-Napoli, Ricciardi, pp. 71-609
1977
1517
Il Baldus è il capolavoro maccheronico di Teofilo Folengo, pubblicato con lo pseudonimo di Merlin Cocai. Si tratta di un poema in esametri che parodia l’epica cavalleresca mescolando latino e volgare. Ne esistono quattro redazioni: 1517, 1521, 1539–40 e 1552 (postuma). La princeps del 1517, stampata “Venetiis in aedibus Alexandri Paganini”, conteneva un Baldus in 17 libri; la seconda edizione del 1521 ne porta il testo a 25 libri e amplia soprattutto la sezione “infernale”. Il poema realizza la macaronica come impasto di struttura sintattica latina e lessico dialettale/volgare (in particolare mantovano), con funzione parodica dei modelli classici e cavallereschi.
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146
Verso i "maccheronici carmi" (XXII 120-132)
Trraditur inde viro savio doctoque pedanto Merlinus puer, et versu prosaque peritus cum sociis multis ivit studiare Bolognam, et philosophast...
Venne affidato di poi il fanciullin Merlino a un savio uomo dotto e pedante onde, già nel verso e nella prosa esperto, con altri molti garzoncelli, s...