V. Aganoor Pompilj, Poesie complete, a cura e con introduzione di L. Grilli, Firenze, Le Monnier
1912
1912
La fisionomia poetica di Aganoor si condensa in due libri “d’autrice” – Leggenda eterna (1900) e Nuove liriche (1908) – poi riuniti (con altre prove e cornice editoriale) nelle Poesie complete del 1912 curate da Luigi Grilli. Molte liriche nascono da luoghi e oggetti “intimi” (casa, giardino, stanze, usi familiari), con una funzione di rimemorazione che dà voce a un'elegia modernamente sobria. Emblematica Casa natale, dove la “vecchia casa” affacciata su Prato della Valle diventa soglia della memoria: non scenografia descrittiva, ma mappa interiore dell’infanzia padovana. Si tratta di un “canzoniere” sentimentale che intreccia autobiografia e misura classica. Leggenda eterna (1900) raccoglie soprattutto i canti della giovinezza e della prima maturità: tensione passionale e fervore affettivo governati da una dizione limpida. Nuove liriche (1908) sposta l’accento verso una meditazione più quieta: tono di “sera”, consapevolezza, meno impeto e più riflessione.
Testi Associati
ID
Titolazione Estratto
Estratto Originale
Traduzione
Azioni
253
Casa natale
Vecchia casa lontana, aperta su quel prato che il fiumicel chiudea come un monile tremulo, rispecchiante statue brune dal muscoso plinto;<...
N/A
254
La bella bimba dai capelli neri
La bella bimba dai capelli neri è là sul prato e parla e gioca al sole. Io so quei giochi e so quelle parole; rido quel riso e penso quei p...