A. Fogazzaro, Le poesie, Milano, Baldini e Castoldi
1908
1908
Con il titolo Poesie Fogazzaro riunisce e ridefinisce la propria produzione lirica, accorpando testi d’anni diversi. La raccolta dà forma al profilo lirico fogazzariano: paesaggi lacustri e veneti (Valsolda, Caslano), scene domestiche, elegie familiari, accenti religiosi e meditativi si intrecciano con una costante aspirazione musicale del verso (dichiarata anche nelle “versioni dalla musica”) e con una religiosità spesso venata di mistico-panteismo. Il dettato cerca una misura classica (disciplina sentimentale, lessico sobrio) e una resa “impressionistica” di stati d’animo e memorie. La critica coeva e successiva ha visto in questa poesia un “laboratorio” coerente con la narrativa: non sempre inventiva sul piano immaginativo, ma tenace nell’analisi psicologica e morale. Dentro le Poesie rientra anche la lirica Nel cimitero di Padova (prima pubblicazione in rivista nel 1905, poi in volume), segnale che la città entra anche nella poesia fogazzariana come motivo memoriale e morale, coerente con la sua figura d’autore.
Testi Associati
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271
Nel cimitero di Padova (parte III)
Ritornai alle tenebre piangenti; Vi sapea di putredine e di rose. Per chiarori e clamor di vie frequenti Camminai dentro arcate al mondo asco...