G. Billanovich, Il preumanesimo padovano, in Storia della cultura veneta, vol. II. Il Trecento, Vicenza, Neri Pozza Editore
1976
XIII secolo
Del poema latino di Lovato Lovati su Tristano e Isotta ci sono pervenuti soltanto sei versi, copiati da Giovanni Boccaccio. Il poema, che fu conosciuto da Giovanni Del Virgilio, da ciò che si è in grado di ricostruire della trama, seguiva probabilmente la vicenda del duecentesco Roman de Tristan.
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Versus domini Lovatii de Padua
Turris in amplexu laticum fabricata virentem despicit agrorum faciem. Procul exulat arbos, sponte sua tristi ridens patet area bello. Huc stu...
Una torre costruita nell’abbraccio delle ampie distese guarda dall’alto l’aspetto verdeggiante dei campi. L’albero è lontano in esil...