Rime di Girolamo Ramusio

Lirica • Prima edizione: XV secolo

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Rime di Girolamo Ramusio
Lirica
F. Flamini, Gerolamo Ramusio (1450-1486) e i suoi versi latini e italiani, in Atti e memorie dell'Accademia patavina in lettere, scienze ed arti, vol. 16, pp. 11-41
1900
XV secolo
Le rime volgari di Girolamo Ramusio mostrano un petrarchismo di apprendistato (imitazione e ammirazione dichiarata), ma con tratti personali ben riconoscibili: Ramusio vi costruisce la figura del “poeta povero” e innamorato, e canta – solo post mortem – una donna idealizzata sotto il nome di “Catta”, identificata con Caterina da Narni, figlia naturale del condottiero Gattamelata. Nella raccolta del febbraio 1482, dedicata al patrizio Domenico Bon, ogni sonetto reca in margine il porto in cui fu composto – segno che Ramusio viaggiò imbarcato su una galea da mercato (probabilmente come medico), trasformando l’itinerario marittimo in trama poetica.

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