Guido Piovene (Vicenza, 27 luglio 1907 – Londra, 12 novembre 1974) fu scrittore e giornalista. Studiò a Milano e si laureò in Estetica (1929) con Giuseppe Antonio Borgese; giovanissimo entrò nel giornalismo culturale (tra cui L’Ambrosiano e la rivista Pan) e dal 1935 passò al Corriere della Sera. Negli anni Trenta aderì al PNF e firmò anche pezzi conformi al clima del tempo; nel 1943-44, nella Roma occupata, si avvicinò alla Resistenza. Esordì in narrativa con Lettere di una novizia (1941), cui seguirono Pietà contro pietà (1946) e I falsi redentori (1949). Dopo un periodo di riflessione tornò al romanzo con Le furie (1963) e soprattutto Le stelle fredde (1970), con cui vinse il Premio Strega. Accanto alla narrativa, sviluppò una forte vena saggistica e di reportage: De America (1953) e Madame la France (1967) raccolgono corrispondenze dall’estero; il progetto più celebre è Viaggio in Italia: una serie radiofonica RAI realizzata fra il 1953 e il 1956, poi in volume (Mondadori, 1957), che offre un ritratto “capillare” dell’Italia del dopoguerra. Nel dopoguerra collaborò a lungo con "La Stampa" (dal 1953), e nel 1974 fu tra i fondatori de "Il Giornale nuovo" con Montanelli e Bettiza. Morì a Londra per embolia polmonare; è sepolto nel Famedio di Vicenza. https://www.treccani.it/enciclopedia/guido-piovene_%28Dizionario-Biografico%29/