Giovanni Dondi, nato a Chioggia intorno al 1330 e figlio del celebre medico e inventore Jacopo (“dall’Orologio”). Dopo il 1342 la famiglia si trasferì a Padova, dove Jacopo cominciò il suo insegnamento universitario; Giovanni studiò medicina, astrologia, filosofia e scienze naturali. Nel 1354 divenne professore nello Studio di Padova e membro del Collegio dei dottori in arti e medicina; dal 1359 insegnò anche astrologia. Successivamente venne accolto dai Visconti di Milano come medico e astrologo della corte e tra il 1361 e il 1363 insegnò al nuovo Studio di Pavia. Nel 1366 tornò stabilmente a Padova e vi riprese l'insegnamento, dapprima per il solo 1366-67 poi per il periodo 1368-79. Alla lettura della medicina e dell'astrologia affiancò anche una intensa attività di ricerca e di progettazione: il suo capolavoro fu l'Astrarium, un complesso orologio astronomico che costituì una delle più importanti macchine di tutti i tempi, concepito tra il 1365 e il 1381 e descritto nel Tractatus Astrarii. Capacissimo di rappresentare i movimenti del Sole, della Luna e dei cinque pianeti allora conosciuti, comprendeva quadranti senza necessità di calcolo esterno. L’opera fu costruita a Pavia (installata nella biblioteca viscontea), sopravvisse fino almeno alla fine del XV secolo e ispirò successive ricostruzioni. Oltre all’Astrarium, Dondi compose numerosi trattati scientifici e tecnici, oltre che poesie in volgare. Durante il secondo periodo padovano, divenne il medico curante ed uno degli amici e corrispondenti più cari di Francesco Petrarca. Petrarca, ostile alla medicina, apprezzava però il pensiero e l'amicizia di Dondi. Dondi si trasferì definitivamente a Pavia nel 1379, quando Gian Galeazzo lo chiamò a curare suo figlio Azzone, ma egli progettava ancora di ritornare a Padova e conservò sempre rapporti coi colleghi dello Studio padovano. Giovanni Dondi Morì nel 1388 ad Abbiategrasso e sepolto nella Chiesa di Sant'Eustorgio; più tardi il corpo fu trasportato a Padova e sepolto nel muro esterno del battistero, accanto all'arca del padre: l'epitaffio, perduto, era datato 27 settembre 1390. Bibliografia: https://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-dondi-dall-orologio_%28Dizionario-Biografico%29/