Antonio Baratella nacque intorno al 1385 a Loreggia (Padova) in una famiglia agiata. Dopo aver studiato diritto per volontà del padre, nel 1405 ottenne il titolo di notaio e lavorò a Camposampiero fino al 1412. Subito dopo, si avvicinò all'ambiente umanistico di Padova frequentando scuole tenute da figure di rilievo come Vittorino da Feltre e Gasparino Barzizza. Alternò la carriera notarile all'insegnamento di grammatica, retorica e poesia: fu attivo a Padova (1415–16, 1429), Muggia (1426–27), Pirano, Belluno (1430–34) e Feltre (1435–1448). Ambiva a una vita di poeta protetto da un mecenate, coltivando la quiete campestre nella sua Loreggia, ma questo sogno non si avverò. Baratella produsse una vasta produzione poetica in latino, imitando ampiamente i modelli classici ma cercando anche di sperimentare nuovi metri: si conservano oltre 44.000 versi, composti in poemetti encomiastici, mitologici, elegie, liriche e novelle. Tra le sue opere più note: Musonea (dedicata al fiume Muson), Foscara (in onore di Francesco Foscari), Policleomenareis, Laureia, Polydoreis e raccolte come Ecatometrologia ed Elegiae. Morì a Feltre il 27 luglio 1448, dopo aver dedicato la vita tra gli scritti e l'insegnamento. Bibliografia: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-baratella_(Dizionario-Biografico)/