Teofilo Folengo

1491-1544 • Cinquecento

Informazioni Biografiche

Teofilo Folengo
1491-1544
Cinquecento
Teofilo Folengo nacque nel 1491 a Mantova da una famiglia nobile decaduta e, dopo gli studi, entrò nel 1508 nell’ordine benedettino, assumendo il nome monastico di Teofilo. Trascorse parte della sua formazione (tra il 1513 e il 1514) a Padova, dove poté entrare in contatto con la vivace cultura universitaria e con la tradizione letteraria umanistico-macaronica. Abbandonata la vita claustrale tra il 1524 e il 1525, visse per alcuni anni in condizioni errabonde, dedicandosi interamente alla scrittura, per poi rientrare nell’ordine nel 1530. La sua fama è legata soprattutto alle Maccheronee, pubblicate tra il 1517 e il 1552 sotto lo pseudonimo di Merlin Cocai, e in particolare al Baldus, poema in esametri che parodizza l’epica cavalleresca attraverso un linguaggio ibrido, in cui il latino classico si mescola a elementi volgari e dialettali, producendo effetti espressivi dirompenti e grotteschi. Accanto a questa opera monumentale, il corpus comprende testi come la Zanitonella, di ambientazione bucolico-amorosa, e la Moscheae, feroce satira in versi, oltre a numerosi componimenti minori. Folengo si cimentò anche nella lingua volgare, come nell’Orlandino (1526), poema cavalleresco in ottave firmato con lo pseudonimo Limerno Pitocco da Mantova, e nel Caos del Triperuno (1527), complesso intreccio di prosa e versi in latino e italiano, a forte componente autobiografica e spirituale. La sua scrittura, pur nella veste burlesca e dissacrante, rivela un solido impianto erudito e un raffinato controllo strutturale, in grado di giocare sul contrasto tra la lingua colta e il parlato popolare. L’originalità della sua invenzione maccheronica esercitò una notevole influenza sulla letteratura europea, tanto da essere considerata fonte di ispirazione per autori come François Rabelais. La sua opera rappresenta il punto di maturazione e di massimo sviluppo di una tradizione nata a Padova nel Quattrocento, portandola a una dimensione di respiro internazionale. Morì a Campese, in provincia di Vicenza, nel 1544.
Bibliografia: https://www.treccani.it/enciclopedia/teofilo-folengo_(Dizionario-Biografico)/

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