Torquato Tasso nacque a Sorrento l’11 marzo 1544, ultimo figlio di Bernardo Tasso e di Porzia de’ Rossi. La sua infanzia fu segnata da instabilità: dopo l’esilio del padre al seguito del principe di Salerno, la famiglia visse tra varie città italiane, e Torquato rimase presto orfano di madre. Studiò inizialmente a Padova e Bologna, inizialmente giurisprudenza ma con una chiara inclinazione verso la filosofia e la poesia. Già diciottenne pubblicò il poema cavalleresco Rinaldo (1562), composto a Padova, mostrando un precoce talento poetico. Sempre a Padova fece parte anche dell'Accademia degli Eterei, in cui pubblicò le sue prime rime. Nel 1565 entrò alla corte di Ferrara, alla corte del duca Alfonso II d’Este (grazie all’intercessione del cardinale Luigi d’Este), trovando in essa un ambiente favorevole alla sua attività letteraria. Qui compose l’Aminta (1573), una favola pastorale rappresentata con successo per la prima volta proprio in Ferrara. Il suo capolavoro fu però il poema epico cavalleresco Gerusalemme liberata (1581), che racconta la Prima Crociata e la presa di Gerusalemme. L’opera ebbe enorme successo e rimane tra i capisaldi della letteratura italiana ed europea. In risposta alle sue inquietudini religiose e controriformistiche, Tasso realizzò anche una versione rivista, intitolata Gerusalemme conquistata (1593), meno popolare della prima, ma da lui considerata “morale e perfetta”. La vita di Tasso fu segnata da periodi di profonda sofferenza psicologica: fu rinchiuso per anni nell’ospedale psichiatrico di Sant’Anna a Ferrara, dove compose versi illuminanti nonostante le ristrettezze. Successivamente visse tra Mantova e Roma, dove concluse la sua vita il 25 aprile 1595, pochi giorni prima di ottenere una corona poetica dalle mani del papa. Bibliografia: https://www.torquatotasso.org/biografia/racconto#p-6; https://www.treccani.it/enciclopedia/torquato-tasso_%28Dizionario-Biografico%29/