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La composizione del Rinaldo tra gli "ingrati studi" (XII 90; 92)
La composizione del Rinaldo tra gli "ingrati studi" (XII 90; 92)
Opera: Rinaldo
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La composizione del Rinaldo tra gli "ingrati studi" (XII 90; 92)
Rinaldo
p. 332
Così scherzando, io risonar già fea di Rinaldo gli ardori e i dolci affanni, allor ch’ad altri studi il dì togliea nel quarto lustro ancor de’ miei verdi anni: ad altri studi, onde poi speme avea di ristorar d’avversa sorte i danni; ingrati studi, dal cui pondo oppresso giaccio ignoto ad altrui, grave a me stesso. [...] Tu de l'ingegno mio, de le fatiche parto primiero e caro frutto amato, picciol volume, ne le piagge apriche che Brenta inonda in sì brev'ozio nato, così ti dian benigne stelle amiche viver quando io sarò di vita orbato; così t'accoglia chiara fama in seno tra quei de le cui lodi il mondo è pieno.