Michel de Montaigne, nobile di toga del Périgord, nacque al castello di Montaigne e fu educato in un ambiente fortemente umanistico. Dopo gli studi di legge entrò nei parlamenti di Périgueux e Bordeaux, dove strinse l’amicizia decisiva con Étienne de La Boétie. Nel 1569 pubblicò la traduzione della Theologia naturalis di Raymond Sebond; nel 1571 si ritirò nella torre-biblioteca del suo castello per leggere e scrivere gli Essais. I primi due libri uscirono nel 1580; tra 1580–81 viaggiò per Francia, Svizzera, Germania e Italia lasciando un Journal de voyage (pubblicato solo nel 1774). Rientrato in patria, fu sindaco di Bordeaux per due mandati (1581–85). Morì al castello nel 1592. Con gli Essais Montaigne inaugura e rende canonico il genere del saggio: prosa meditativa, digressiva, personalissima, che fa della propria soggettività un laboratorio di conoscenza e una pratica di tolleranza in piena guerra di religione. La sua influenza corre da Bacone a Pascal, da Hume a Nietzsche, fino alla saggistica moderna; già i contemporanei Enrico III ed Enrico di Navarra lo stimavano come moderatore e uomo di misura. Il suo “io” che si mette alla prova resta un modello di scrittura di sé e di libertà intellettuale. https://www.treccani.it/enciclopedia/montaigne-michel-eyquem-signore-di_(Enciclopedia-Italiana)/