Alessandro Guarini

1563-1636 • Seicento

Informazioni Biografiche

Alessandro Guarini
1563-1636
Seicento
Alessandro Guarini, figlio di Battista e di Taddea Bendidio, fu letterato, giurista e cortigiano tra Ferrara, Mantova e l’area estense. Dopo i primi studi a Padova e a Ferrara, nel 1581 entrò al collegio della Sapienza vecchia di Perugia con l’appoggio del cardinale Ippolito d’Este; rientrato in patria, proseguì il diritto fino alla laurea in utroque iure. In questi anni si avviò alla vita di corte e all’attività letteraria, ma anche a un rapporto aspramente conflittuale con il padre: il matrimonio con Virginia Palmiroli (1586) e la gestione del suo patrimonio accesero una lunga vertenza che attraversò i tribunali di Ferrara, Rovigo e Venezia, fino alla Rota (1609), e si chiuse solo con la morte di Battista (1612). Risanati i rapporti con l’ambiente estense, Alessandro ottenne la protezione di Cesare d’Este e riprese incarichi presso i Gonzaga. Sul versante accademico, nel 1601 Guarini fu tra i promotori della fondazione dell’Accademia degli Intrepidi di Ferrara, insieme con il cugino Enzo Bentivoglio e altri notabili ferraresi; assunse il nome accademico di “Macerato”, rimase legato all’istituzione per tutta la vita e vi ricoprì anche la carica di censore. Organizzò giostre, tornei, spettacoli cavallereschi. Tra i suoi componimenti, si ricordano l’Orazione in lode di Alderano Cybo (1609), l’Anticupido (1610) e il la giostra Del campo aperto. Il profilo intellettuale si coglie poi nei volumi di Prose da lui stesso raccolti (1609-1611). Tra i suoi scritti gli scritti più noti spicca il dialogo Il farnetico savio, overo il Tasso (1610), dove Guarini “mitizza” i casi tassiani (la follia come simulazione difensiva) e, in chiave di critica dantesca, affida a Tasso la difesa di Dante contro la riduzione normativa bembiana, valorizzandone la libertà espressiva e l'evidentia rappresentativa. Notevole è anche la tragedia a lieto fine Bradamante gelosa, una riscrittura dell'opera ariostesca, rappresentata a Ferrara nel 1616. In età tarda pubblicò il trattato politico Il Cesare, overo l’Apologia di Cesare (1632), di taglio monarchico, e il Trattato del vero, e real fondamento della catolica fede (1635), in linea con una svolta controriformistica.
Bibliografia: https://www.treccani.it/enciclopedia/guarini-alessandro-il-giovane_%28Dizionario-Biografico%29/

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