Antonio Schinella de' Conti

1677-1749 • Settecento

Informazioni Biografiche

Antonio Schinella de' Conti
1677-1749
Settecento
Nato a Padova il 22 gennaio 1677 da Pio Conti e Lucrezia Nani (famiglia che discendeva per linea femminile da Sperone Speroni), entra nel 1699 nell’Oratorio della Fava a Venezia e viene ordinato sacerdote; lascia l’ordine nel 1708, mantenendo il titolo di abate. In questi anni si forma tra filosofia, matematica e scienze moderne a Padova, accostandosi al cartesianesimo e al malebranchismo, ma anche a Bacone e Locke. Nel 1713 si trasferisce a Parigi, quindi nel 1715 a Londra, dove incontra Newton, frequenta Halley, Clarke, de Moivre e altri newtoniani, e fa da mediatore nella controversia Newton-Leibniz. Dal 1715 al marzo 1718 resta in Inghilterra, poi di nuovo in Francia (1718-1726). È affiliato alla Royal Society dal 10 novembre 1715. Conti è una figura di passaggio tra Sei e Settecento: "antico” in letteratura e “moderno” in filosofia: sostiene il classicismo in poesia e teatro, ma difende metodo e risultati della scienza sperimentale. Partecipa alla querelle des anciens et des modernes, discute di estetica, conoscenza e storia delle religioni; intrattiene fitta corrispondenza con Muratori, Maffei, Vallisnieri, studiosi francesi e inglesi. Compose tragedie romane (Giulio Cesare, Giunio Bruto, Marco Bruto, Druso), poi raccolte in Le quattro tragedie (1751), ciascuna con prefazione dell’autore. Il modello dichiarato è Shakespeare, con intento di “tragedia storica rigorosa”. Tornato stabilmente in Italia nel 1726, tra Padova e Venezia promuove studi scientifici e progetti accademici; nel 1735 è assolto da un’accusa di ateismo presso l’Inquisizione veneta. Avvia l’edizione sistematica dei propri scritti (dal 1739). Muore a Padova il 6 aprile 1749. A Padova gli è dedicata una statua al Prato della Valle.
Bibliografia: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-conti_%28Dizionario-Biografico%29/

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