Niccolò Tommaseo

1802-1874 • Ottocento

Informazioni Biografiche

Niccolò Tommaseo
1802-1874
Ottocento
Niccolò Tommaseo, nato in Dalmazia nel 1802, fu scrittore, critico, lessicografo e intellettuale cattolico-liberale del primo Ottocento. Nato da famiglia di origini italiane in Dalmazia, studiò a Spalato e poi, dal 1817, a Padova, dove preparò l’ammissione a Giurisprudenza e maturò un forte interesse per i classici e la traduzione; si laureò nel 1822. A Padova entrò in contatto con Antonio Rosmini (1819), rapporto destinato a segnare il suo profilo morale e speculativo. Avviò la carriera tra giornalismo e critica fra Treviso, Milano e Firenze: collaborò con l’editore Antonio Fortunato Stella a Milano (dal 1824), intervenne nella polemica classico-romantica e pubblicò il Nuovo dizionario dei sinonimi della lingua italiana (Firenze 1830), pietra miliare della lessicografia d’uso. Negli anni Trenta compose narrativa e saggistica e si affermò come voce autorevole sull’“Antologia” di Vieusseux. Dopo un primo esilio in Francia (1834), rientrò stabilmente a Venezia dal 1839. Qui pubblicò il romanzo Fede e bellezza (1840) e, soprattutto, le raccolte Canti popolari toscani, corsi, illirici, greci (1841–1842), fra i primi repertori comparativi di poesia popolare nell’Ottocento europeo. Protagonista del ’48 veneziano, fu arrestato dagli austriaci il 17 gennaio 1848, liberato a furor di popolo il 17 marzo e chiamato a reggere la Pubblica Istruzione nella restaurata Repubblica di S. Marco; sostenne la causa veneziana come deputato e tramite diplomatico in Francia, pur dissentendo da Manin sull’annessione al Regno di Sardegna. Caduta Venezia (1849), seguì un “secondo esilio” (Corfù, poi Grecia e Francia). Dal 1859 si stabilì a Firenze, dove intraprese la sua impresa maggiore: il Dizionario della lingua italiana con Bernardo Bellini (Tommaseo-Bellini), in otto tomi pubblicati tra 1861 e 1879. L’opera, edita dall’Unione Tipografico-Editrice di Torino, resta un caposaldo della lessicografia storica italiana. Negli anni fiorentini diede alle stampe, fra l’altro, Della pena di morte (1865), i Nuovi studi su Dante (1865) e una traduzione dei Vangeli (1866), espressione di un cattolicesimo rigoroso ma non conformista, attento alla dimensione etico-civile della lingua. Morì a Firenze il 1° maggio 1874. Tommaseo coniugò moralismo cristiano, patriottismo e un’idea “civile” della lingua: dalla teoria dei sinonimi all’impresa del Dizionario, la parola per lui rispecchia i costumi e forma i cittadini. Politicamente vicino all’area neoguelfa, fu insieme patriota intransigente e spirito indipendente, spesso in attrito con schieramenti e poteri del suo tempo.
Bibliografia: https://www.treccani.it/enciclopedia/niccolo-tommaseo_%28Dizionario-Biografico%29/

Navigazione

Torna alla Lista