"Bianca, dal tuo sepolcro invan ti trassi E d’Ezzelino e de la morte in onta Ti feci ardita e pronta In su la Brenta ancor volgere i passi; Poiché senza dimora Una spinta mortale Del nostro scrupoloso Cardinale Torna a gettarti nel sepolcro ancora. Bianca, io non so chi più ti fece torto, O il Santo vivo o il tiranno morto."
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Luogo biografico
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Autore
Nome: Carlo de' Dottori Periodo: 1618-1686 Categoria: Seicento
Descrizione:
Palazzo del Capitanio si affaccia su Piazza dei Signori ed è storicamente la sede del Capitano veneziano (il reggente militare che affiancava il podestà) durante il dominio della Serenissima. Il fronte è integrato con la Torre dell'Orologio che segna il passaggio verso piazza Capitaniato. L’area apparteneva alla Reggia carrarese (XIV sec.); la torre nasce infatti come porta orientale della Reggia. In età veneziana la torre fu rialzata e dotata dell’orologio astronomico (meccanismo avviato nel 1436 e inaugurato nel 1437), poi nel 1532 venne aperto alla base il grande arco “trionfale” su progetto di Giovanni Maria Falconetto, che mette in comunicazione la piazza con la corte (oggi piazza Capitaniato). Tra fine Cinquecento e inizi Seicento si definì la residenza del Capitanio sul lato di levante dell’ex Reggia.