Connessione Letteraria #255

Giacomo Casanova • Storia della mia vita (Histoire de ma vie)

Estratto Letterario

"Passai ancora un anno a Padova a studiare legge, materia in cui poi mi laureai a sedici anni, con una tesi in diritto civile De testamentis e con una in diritto canonico Utrum Hebraei possint construere novas Synagogas. Avrei preferito studiare medicina e fare il medico, come sentivo di essere portato a fare, ma non mi dettero retta e vollero che mi applicassi allo studio delle leggi per le quali provavo un'avversione invincibile. [...] Naturalmente, per assistere alle lezioni dovetti andare all'università, che chiamavano il Bo, e ci dovetti andare da solo. La cosa mi entusiasmò, perchè fino a quel momento non mi ero mai sentito libero. Così, volendo godere completamente la libertà di cui mi vedevo padrone, feci tutte le cattive conoscenze che mi fu possibile con gli studenti più famigerati. Per diventare tali, costoro debbono essere libertini, frequentatori di luoghi malfamati, debosciati, seduttori di ragazze oneste, violenti, falsi e incapaci di nutrire il benché minimo sentimento virtuoso. Fu in compagnia di gente di questa risma che cominciai a conoscere il mondo studiandolo sul grande libro dell'esperienza."

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Autore

Nome: Giacomo Casanova
Periodo: 1725-1798
Categoria: Settecento
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Opera

Titolo: Storia della mia vita (Histoire de ma vie)
Edizione: G. Casanova, Storia della mia vita, Introduzione di P. Chiara, a cura di P. Chiara e F. Roncoroni, vol. I, Milano, Mondadori
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Luogo

Nome: Palazzo del Bo (Università degli Studi di Padova)
Indirizzo: Via VIII Febbraio, 2, 35122 Padova PD, Italia
Coordinate: 45.40708207315372, 11.877226285784408
Descrizione:
Sede storica centrale dell’Università a partire dal 1493, Palazzo del Bo è uno dei complessi edilizi più antichi e suggestivi di Padova. Oggi è sede del Rettorato e della Scuola di Giurisprudenza. Si compone di più corpi di fabbrica, articolati attorno a due cortili principali: quello cinquecentesco, detto "Cortile Antico", le cui mura sono ricoperte di antichi stemmi e su cui affacciano la maestosa Aula Magna e il primo Teatro Anatomico stabile al mondo (1595); e il novecentesco "Cortile Nuovo", che immette ad una serie di ambienti decorati da grandi esponenti dell’arte italiana sotto la supervisione dell'architetto e designer milanese Gio Ponti.
Dal Cortile Antico si accede al piano superiore attraverso uno scalone, dove è collocata la statua opera dello scultore Bernardo Tabacco dedicata a Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, nominata Magistra et doctrix in Philosophia a Padova nel 1678; si passa poi alla Sala dei Quaranta, che prende il suo nome dai 40 ritratti di celebri studenti stranieri dell’Università vissuti a Padova tra il Duecento e l’Ottocento, dove è conservata la Cattedra di Galileo, dalla quale, secondo la tradizione, lo scienziato teneva le sue lezioni. La sala introduce all’Aula Magna, assegnata ai giuristi, ma in realtà vi faceva eccezionalmente lezione anche Galileo. Dalla loggia superiore del Cortile Antico è possibile accedere anche al cinquecentesco Teatro Anatomico, realizzato durante il magistero del docente Girolamo Fabrici d’Acquapendente, e da qui alla Sala di medicina, riservata oggi alla discussione delle tesi di laurea. Prima di stabilirsi nel Palazzo del Bo nel 1493, l'Università di Padova non aveva una sede fissa e stabile: le lezioni si svolgevano in abitazioni private o in edifici affittati nel centro della città.
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