Connessione Letteraria #278

Arnaldo Fusinato • Poesie di Arnaldo Fusinato

Estratto Letterario

"Dottore in ambe!.. santa parola
Ch'empie la bocca, che il cor consola;
Dottore in ambe!!.. titol bellissimo
Che ti fa dare dell'Illustrissimo,
Titol magnifico, titolo caro
Che costa è vero qualche danaro,
Ma dà diritto fino agli sciocchi
Di farsi credere gente sui fiocchi.
Forse è per questo che il Dottorato
In oggi è un genere molto cercato,
Chè, in questo secolo, degli ignoranti
Ve ne son tanti, ve ne son tanti,
Ed a miriadi oggi i Dottori
Siccome i funghi saltano fuori.
Tu pur fra poco, dolce fratello,
Sarai tu pure del bel drappello;
Tu pur chiamato sarai Dottore
Come il tuo caro fratel maggiore
Che da quattr'anni già laureato
Ancora un soldo non ha toccato;
Il che dimostra come si deve
Che l'Arte è lunga, la vita è breve.
[...]
Fratel mio caro, tu crederesti
Che nulla a spendere più ormai ti resti;
Ma signor no, ma signor no. –
Sotto i magnifici atrî del Bò
De’ tuoi compagni la comitiva
Ti corre incontro gridando: Evviva!
E di tua borsa l’ultimo avanzo
Va consumato tra cena e pranzo.
Tu sclami allora nel tuo pensiero:
– Dottore io sono, Dottore, è vero,
Titol magnifico, titolo caro,
Ma che mi costa troppo danaro. – "

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Luogo rappresentato e luogo biografico
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Autore

Nome: Arnaldo Fusinato
Periodo: 1817-1888
Categoria: Ottocento
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Opera

Titolo: Poesie di Arnaldo Fusinato
Edizione: A. Fusinato, Poesie, illustrate da O. Monti, vol. I, Venezia, Gecchini
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Luogo

Nome: Palazzo del Bo (Università degli Studi di Padova)
Indirizzo: Via VIII Febbraio, 2, 35122 Padova PD, Italia
Coordinate: 45.40708207315372, 11.877226285784408
Descrizione:
Sede storica centrale dell’Università a partire dal 1493, Palazzo del Bo è uno dei complessi edilizi più antichi e suggestivi di Padova. Oggi è sede del Rettorato e della Scuola di Giurisprudenza. Si compone di più corpi di fabbrica, articolati attorno a due cortili principali: quello cinquecentesco, detto "Cortile Antico", le cui mura sono ricoperte di antichi stemmi e su cui affacciano la maestosa Aula Magna e il primo Teatro Anatomico stabile al mondo (1595); e il novecentesco "Cortile Nuovo", che immette ad una serie di ambienti decorati da grandi esponenti dell’arte italiana sotto la supervisione dell'architetto e designer milanese Gio Ponti.
Dal Cortile Antico si accede al piano superiore attraverso uno scalone, dove è collocata la statua opera dello scultore Bernardo Tabacco dedicata a Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, nominata Magistra et doctrix in Philosophia a Padova nel 1678; si passa poi alla Sala dei Quaranta, che prende il suo nome dai 40 ritratti di celebri studenti stranieri dell’Università vissuti a Padova tra il Duecento e l’Ottocento, dove è conservata la Cattedra di Galileo, dalla quale, secondo la tradizione, lo scienziato teneva le sue lezioni. La sala introduce all’Aula Magna, assegnata ai giuristi, ma in realtà vi faceva eccezionalmente lezione anche Galileo. Dalla loggia superiore del Cortile Antico è possibile accedere anche al cinquecentesco Teatro Anatomico, realizzato durante il magistero del docente Girolamo Fabrici d’Acquapendente, e da qui alla Sala di medicina, riservata oggi alla discussione delle tesi di laurea. Prima di stabilirsi nel Palazzo del Bo nel 1493, l'Università di Padova non aveva una sede fissa e stabile: le lezioni si svolgevano in abitazioni private o in edifici affittati nel centro della città.
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