Connessione Letteraria #286

Erminia Fuà Fusinato • Versi di Erminia Fuà Fusinato

Estratto Letterario

"Egli fu tal, che al disperato pianto
De' suoi cari dovria mescersi il lutto
D'Italia intera. D'infecondo amore,
O patria, Ei non t'amò, ma dai prim'anni
Dispettando il servaggio abbominoso,
Libero il carme ti rivolse, e, come
Nel fior celasi il frutto, ivi era il germe
Del poema di Spartaco. Ed insieme
Alla penna ispirata a te sacrava,
Cara patria, un acciar, quando, a tre lustri,
Del Tirreno alle sponde (ove lo trasse
Necessità d'eluder la schernita
Vigilanza straniera) apprender seppe
Al tedesco invasor, quanto è gagliardo
D'un giovanetto il braccio, allor che il guida
Amor di libertà."

Dettagli Connessione

Luogo letterarizzato
Visitabile

Autore

Nome: Erminia Fuà Fusinato
Periodo: 1834-1876
Categoria: Ottocento
Visualizza Autore

Opera

Titolo: Versi di Erminia Fuà Fusinato
Edizione: E. Fuà Fusinato, Versi, Firenze, Le Monnier
Visualizza Opera

Luogo

Nome: Piazzetta Ippolito Nievo
Indirizzo: Piazzetta Ippolito Nievo, 35121 Padova PD
Coordinate: 45.40709712299876, 11.885950130265474
Descrizione:
La piazza si chiamava Piazza Sant’Eufemia ed è stata rinominata Piazzetta Ippolito Nievo nell’agosto 1900, in occasione della posa della lapide dettata da Antonio Fogazzaro sulla casa dove lo scrittore nacque. Il testo recita: «In queste case dei Querini / Ippolito Nievo nacque il 30 novembre 1831. / Ai canti alle armi alla gloria / agli abissi del mare». Affaccia sulla piazza il Palazzo Mocenigo-Querini (sorto sui resti dell’antica chiesa paleocristiana di Sant’Eufemia), dove Ippolito Nievo nacque il 30 novembre 1831.
Visualizza Luogo