"Pallido stravolto agitato, senza toccar cibo né bevanda, senza né guardar in viso né rispondere alle domande de' miei compagni di viaggio, lasciandomi sobbalzare qua e là dai gomiti poco guardinghi dei barcaiuoli, giunsi finalmente a Padova. Scesi a terra non ricordandomi quasi più dove mi fossi, e non conoscendo quell’argine del canale ove tante volte avea passeggiato con Amilcare. Domandai pertanto d’un’osteria, e me ne fu additata una alla destra di Porta Codalunga, ove appunto pochi anni or sono fu costruito il gazometro. Mi vi avviai col mio fardello sotto il braccio seguitato da alcuni biricchini che mi ammiravano il mio vestimento orientale: entratovi chiesi una stanza, e qualche cosa da ristorarmi. Là mi cangiai di abito, presi un po' di cibo, non volli saperne di vino, e pagato il piccolo scotto, uscii dalla bettola dicendo a voce alta che vestito a quel modo sperava di non dar nell'occhio ai monelli della città. Infatti feci le viste di avviarmivi; ma giunto alla porta tirai oltre e la diedi giù per un viottolo che a mia memoria doveva riuscire sulla strada di Vicenza. "
Nome: Porta Codalunga (oggi le ex garitte) Indirizzo: Piazzale Mazzini, 57, 35137 Padova PD, Italia Coordinate: 45.41482043369238, 11.875136710147736
Descrizione:
La porta si trovava in Viale Codalunga, vicino a Piazza Mazzini. Era stata ricostruita nel 1521 per sostituire quella medievale, venne ristrutturata nell’Ottocento e infine abbattuta nel 1925 per favorire il traffico. Si conservano ancora oggi, però, le due garitte laterali della barriera daziaria ottocentesca.