Connessione Letteraria #313

Ippolito Nievo • Versi di Ippolito Nievo

Estratto Letterario

"Viva la laurea
Che unisce e mescola
Lordumi e fronzoli!
Non san gli sciocchi
Che ognun può far della sua pasta gnocchi.
Noi siamo alquanto tangheri
E ligi ai pappalecchi:
Abbiamo del cocomero
Infin sopra gli orecchi,
Ma un ponce nello stomaco
Ci converte in Eroi:
Evviva noi!
Viva la laurea
Crisma correvole
Che ci santifica
Col suo suggello
Tante oneste virtù dentro al cervello
Con quadriennal buaggine
Acculattiam le panche.
S’impara? – Oibò! – Si studia?
Che! – Si pensa? – Neanche –
Si dorme, e il Santo Spirito
Ci tramuta dormenti
In sapienti. "

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Autore

Nome: Ippolito Nievo
Periodo: 1831-1861
Categoria: Ottocento
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Opera

Titolo: Versi di Ippolito Nievo
Edizione: I. Nievo, Poesie, a cura di M. Gorra, in Tutte le opere di Ippolito Nievo, vol. I, Milano, Mondadori
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Luogo

Nome: Palazzo del Bo (Università degli Studi di Padova)
Indirizzo: Via VIII Febbraio, 2, 35122 Padova PD, Italia
Coordinate: 45.40708207315372, 11.877226285784408
Descrizione:
Sede storica centrale dell’Università a partire dal 1493, Palazzo del Bo è uno dei complessi edilizi più antichi e suggestivi di Padova. Oggi è sede del Rettorato e della Scuola di Giurisprudenza. Si compone di più corpi di fabbrica, articolati attorno a due cortili principali: quello cinquecentesco, detto "Cortile Antico", le cui mura sono ricoperte di antichi stemmi e su cui affacciano la maestosa Aula Magna e il primo Teatro Anatomico stabile al mondo (1595); e il novecentesco "Cortile Nuovo", che immette ad una serie di ambienti decorati da grandi esponenti dell’arte italiana sotto la supervisione dell'architetto e designer milanese Gio Ponti.
Dal Cortile Antico si accede al piano superiore attraverso uno scalone, dove è collocata la statua opera dello scultore Bernardo Tabacco dedicata a Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, nominata Magistra et doctrix in Philosophia a Padova nel 1678; si passa poi alla Sala dei Quaranta, che prende il suo nome dai 40 ritratti di celebri studenti stranieri dell’Università vissuti a Padova tra il Duecento e l’Ottocento, dove è conservata la Cattedra di Galileo, dalla quale, secondo la tradizione, lo scienziato teneva le sue lezioni. La sala introduce all’Aula Magna, assegnata ai giuristi, ma in realtà vi faceva eccezionalmente lezione anche Galileo. Dalla loggia superiore del Cortile Antico è possibile accedere anche al cinquecentesco Teatro Anatomico, realizzato durante il magistero del docente Girolamo Fabrici d’Acquapendente, e da qui alla Sala di medicina, riservata oggi alla discussione delle tesi di laurea. Prima di stabilirsi nel Palazzo del Bo nel 1493, l'Università di Padova non aveva una sede fissa e stabile: le lezioni si svolgevano in abitazioni private o in edifici affittati nel centro della città.
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