Connessione Letteraria #332

Egidio Meneghetti • Poesie e prose di Egidio Meneghetti

Estratto Letterario

"L'Università di Padova, attraversata la torpida ventennale foschia, superata vittoriosamente la tormenta liberatrice; dopo avere eletto secondo l'antica tradizione democratica il Rettore e i Presidi, riapre oggi i suoi battenti. [...] Proprio fra queste mura, fin dai primi giorni del settembre 1943, si iniziò l'opera clandestina che subito doveva irradiarsi nel Veneto: qui, Concetto Marchesi, in fraterna collaborazione con un altro grande spirito universitario, Silvio Trentin, iniziò la costituzione e l'opera del Comitato di Liberazione del Veneto. [...] Libertà della Patria, libertà del Popolo, libertà della Famiglia, libertà dell'Individuo; indispensabili fondamenti per il progresso del pensiero, per la conquista dello studio e, dunque, per la vita dell'Università. [...] Nella luce di questa speranza, della libertà riconquistata e di quella più perfetta da conquistare, nel ricordo dei secoli di gloria passata, nella certezza dei secoli di gloria futura, nella memoria dei caduti, nel nome di tutti i fratelli della regione veneta, ricominciamo oggi l'opera nostra in questa Università, purificata e riconsacrata."

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Luogo biografico
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Autore

Nome: Egidio Meneghetti
Periodo: 1892-1961
Categoria: Novecento
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Opera

Titolo: Poesie e prose di Egidio Meneghetti
Edizione: L’opera civile di Egidio Meneghetti. Poesie e prose, Prefazione di E. Opocher e D. Valeri, Vicenza, Neri Pozza
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Luogo

Nome: Palazzo del Bo (Università degli Studi di Padova)
Indirizzo: Via VIII Febbraio, 2, 35122 Padova PD, Italia
Coordinate: 45.40708207315372, 11.877226285784408
Descrizione:
Sede storica centrale dell’Università a partire dal 1493, Palazzo del Bo è uno dei complessi edilizi più antichi e suggestivi di Padova. Oggi è sede del Rettorato e della Scuola di Giurisprudenza. Si compone di più corpi di fabbrica, articolati attorno a due cortili principali: quello cinquecentesco, detto "Cortile Antico", le cui mura sono ricoperte di antichi stemmi e su cui affacciano la maestosa Aula Magna e il primo Teatro Anatomico stabile al mondo (1595); e il novecentesco "Cortile Nuovo", che immette ad una serie di ambienti decorati da grandi esponenti dell’arte italiana sotto la supervisione dell'architetto e designer milanese Gio Ponti.
Dal Cortile Antico si accede al piano superiore attraverso uno scalone, dove è collocata la statua opera dello scultore Bernardo Tabacco dedicata a Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, nominata Magistra et doctrix in Philosophia a Padova nel 1678; si passa poi alla Sala dei Quaranta, che prende il suo nome dai 40 ritratti di celebri studenti stranieri dell’Università vissuti a Padova tra il Duecento e l’Ottocento, dove è conservata la Cattedra di Galileo, dalla quale, secondo la tradizione, lo scienziato teneva le sue lezioni. La sala introduce all’Aula Magna, assegnata ai giuristi, ma in realtà vi faceva eccezionalmente lezione anche Galileo. Dalla loggia superiore del Cortile Antico è possibile accedere anche al cinquecentesco Teatro Anatomico, realizzato durante il magistero del docente Girolamo Fabrici d’Acquapendente, e da qui alla Sala di medicina, riservata oggi alla discussione delle tesi di laurea. Prima di stabilirsi nel Palazzo del Bo nel 1493, l'Università di Padova non aveva una sede fissa e stabile: le lezioni si svolgevano in abitazioni private o in edifici affittati nel centro della città.
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