L. Carrer, Prose e poesie, voll. I, Venezia, Il gondoliere
1837
1832
Nel profilo poetico di Carrer le odi occupano più nuclei: Odi amorose, Odi (e canzoni) varie e Odi satiriche. Una prima messa a fuoco del genere si vede già nella raccolta padovana del 1832 (dove spiccano le Odi amorose), poi confluite nelle edizioni complessive. Le Odi varie sono componimenti occasionali/celebrativi (lauree, nozze, ricorrenze, personaggi), spesso con andamento encomiastico. La pratica dell’ode in Carrer privilegia strofe brevi e regolari, con versificazione scorrevole e cantabile; l’impianto è più neoclassico-melico che sperimentale, e la torsione “romantica” è per lo più tematica (sentimento, natura, colore storico) senza scarti metrici radicali. La raccolta del 1832 viene letta anche in diacronia come passaggio dall’Arcadia a un romanticismo di compromesso, visibile poi nella fortuna delle Ballate (1834).
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227
In morte di Filippo Zerlotti da Zevio (vv. 69-84)
[nota d'autore: Due giovani, studenti nell’Università di Padova, recatisi a nuotare nel luglio 1837, stavano pericolando. Passato per caso un al...