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Morire dalle risate (Morgante, XIX 148-150)
Morire dalle risate (Morgante, XIX 148-150)
Opera: Morgante
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Morire dalle risate (Morgante, XIX 148-150)
Morgante
p. 592
A poco a poco si fu intabaccato a questo giuoco, e le risa cresceva, tanto che 'l petto avea tanto serrato che si volea sfibbiar, ma non poteva, per modo e' gli pare essere impacciato. Questa bertuccia se gli rimetteva: allor le risa Margutte raddoppia, e finalmente per la pena scoppia; e parve che gli uscissi una bombarda, tanto fu grande dello scoppio il tuono. Morgante corse, e di Margutte guarda dov'egli aveva sentito quel suono, e duolsi assai che gli ha fatto la giarda, perché lo vide in terra in abbandono; e poi che fu della bertuccia accorto, vide ch'egli era per le risa morto. Non poté far che non piangessi allotta, e parvegli sì sol di lui restare ch'ogni sua impresa gli par guasta e rotta; e cominciò col battaglio a cavare, e sotterrò Margutte in una grotta perché le fiere nol possin mangiare; e scrisse sopr'un sasso il caso appunto, come le risa l'avean quivi giunto.