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Palazzo Obizzi: accademie e mondanità
Palazzo Obizzi: accademie e mondanità
Opera: L'Atestio
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Palazzo Obizzi: accademie e mondanità
L'Atestio
p. 26
Vedrai l’Accademia, se mi consenti, Cui non vide simil la Greca Atene, Di dotti laureati e di studenti, Numerosi teatri e folte scene, Di diversi togati e di clienti I pretotrij ondeggianti e le vie piene, E di varie dispute in ogni scienza Un’indefessa e nobil concorrenza.