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Partendo dalle contrade di Padova (XLIII)
Partendo dalle contrade di Padova (XLIII)
Opera: Rime di Battista Guarini
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Partendo dalle contrade di Padova (XLIII)
Rime di Battista Guarini
p. 218
Pregato avessi un cor di tigre o d'orsa, mentre tra voi mi vissi, Euganei colli, prima che gli occhi ogn'or dolenti e molli portar per lei che la mia vita inforsa. Che quest'alma infelice a languir corsa (come mia stella, anzi com'io pur volli) dopo tante speranze e pensier folli avria pur d'un sospiro almen soccorsa. Voi dunque, voi d'ogni pietate ignudi, dove raggio d'Amor non scalda o luce, fuggo e rivolgo altrove i pensier miei, via più d'Acrocerauno infami e rei colli, poi che natura in voi produce sì fieri mostri in vista umana e crudi.