Passagger, che il guardo intorno Giri incerto, e a te non credi, Che improvviso a nascer vedi Poggi e fonti e fronde e fior. Non stupir che questo è il loco Dei prodigj e degli incanti E v’han sede i Genj amanti Di quel Bel ch’esalta i cor. Questo regio altero prato Fu già valle ima e palustre: Chi lo fe’ grande ed illustre? D’un bel Genio il cenno, il sì: «Esca» ei disse «esca repente Isoletta in vago aspetto, Centro sia d’util diletto». Egli disse, ed ella uscì.
La canzone fu composta e recitata il 12 agosto 1778 in occasione della partenza da Padova del podestà Andrea Memmo e del subentro di Domenico Michiel.