La festa del Prato (vv. 1-16)

Opera: Poesie di Melchiorre Cesarotti

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La festa del Prato (vv. 1-16)
Poesie di Melchiorre Cesarotti
p. 75
Passagger, che il guardo intorno
Giri incerto, e a te non credi,
Che improvviso a nascer vedi
Poggi e fonti e fronde e fior.
Non stupir che questo è il loco
Dei prodigj e degli incanti
E v’han sede i Genj amanti
Di quel Bel ch’esalta i cor.
Questo regio altero prato
Fu già valle ima e palustre:
Chi lo fe’ grande ed illustre?
D’un bel Genio il cenno, il sì:
«Esca» ei disse «esca repente
Isoletta in vago aspetto,
Centro sia d’util diletto».
Egli disse, ed ella uscì.
La canzone fu composta e recitata il 12 agosto 1778 in occasione della partenza da Padova del podestà Andrea Memmo e del subentro di Domenico Michiel.

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