Son luce ed ombra; angelica Farfalla o verme immondo, Sono un caduto chèrubo Dannato a errar sul mondo, O un demone che sale, Affaticando l'ale, Verso un divino ostel. Ecco perché nell'intime Cogitazion del core Sento un blasfema d'angelo Che irride al suo dolore, O l'alta orazione D'un esule dimone, Che va ramminga in ciel. Ecco perché mi palpita La nota di due canti, Ecco perché mi lacera L'angoscia di due pianti, Ecco perché il sorriso Che mi contorce il viso O che m'allarga il cuor.