Dualismo (vv. 1-21)

Opera: Il libro dei versi

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Dualismo (vv. 1-21)
Il libro dei versi
pp. 10-14
Son luce ed ombra; angelica
Farfalla o verme immondo,
Sono un caduto chèrubo
Dannato a errar sul mondo,
O un demone che sale,
Affaticando l'ale,
Verso un divino ostel.
Ecco perché nell'intime
Cogitazion del core
Sento un blasfema d'angelo
Che irride al suo dolore,
O l'alta orazione
D'un esule dimone,
Che va ramminga in ciel.
Ecco perché mi palpita
La nota di due canti,
Ecco perché mi lacera
L'angoscia di due pianti,
Ecco perché il sorriso
Che mi contorce il viso
O che m'allarga il cuor.

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