Padova è una torta di mille foglie

Opera: Veneto felice

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Padova è una torta di mille foglie
Veneto felice
p. 82
Padova non è solo la città di Antenore, essa è come una torta di mille foglie: è la città romana di Tito Livio, quella cristiana di Antonio, quella insanguinata da Ezzelino, quella dove Giotto, Mantegna, Tiziano, Tiepolo eseguirono il fiore delle loro opere, quella rivelatrice di Galileo e di Morgagni dall’alto delle loro cattedre, quella goliardica della gioventù ribelle allo straniero dominante, quella saggiamente signoreggiata dai Carraresi, quella veneziana di Alvise Cornaro e di Gaspare Gozzi, quella sensuale e drammatica del Ruzante e, per finire col nostro secolo, quella industriale e agraria, sempre ravvivata da una vitalità esuberante che sembra determinata dalla terra attorno, pervasa in epoche preistoriche dal fuoco vulcanico dei Colli Euganei.

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