La traslazione di Sant'Antonio (Familiares IX, 13)

Opera: Epystolae familiares

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La traslazione di Sant'Antonio (Familiares IX, 13)
Epystolae familiares
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Ad Philippum de Vitriaco musicum, increpatur eorum mollities qui sic uni terrarum angulo sunt astricti, ut gloriosam licet absentiam infelicem putent. [Padova, 15 febbraio 1350]
[...]Inde nuper multa reversus cum laude, hodierno die minoris corpus Antonii ingenti populi devotione transvexit, que una sibi apud Patavum longiuscule causa fuit more.
A Filippo di Vitry [Padova, 15 febbraio 1350]
[...]E di là con bella lode di virtuose azioni fra noi tornato oggi [il cardinale Guido di Boulogne, n.d.r.] con magnifica pompa ed immenso concorso di devotissimo popolo fece del corpo di Antonio detto il Minore solenne translazione, e fui tra tanti lieto ancor io di ammirare la maestosa gravità di tal funzione, per la quale egli alcun poco più che forse non voleva, protrasse in Padova la sua dimora.
Volgarizzamento: Lettere di Francesco Petrarca, volgarizzate a cura da Giuseppe Fracassetti, Firenze, Le Monnier, 1865, vol. II, p. 426.

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