Padoa Corona santa, ch’èi da Dio mostrata per pace dar a l'italica gente, con dolce ciera e con allegra mente ti priego ch'io ti sia racomandata. Io son quella città che fui fondata per man del re Anthenor anticamente e, ben che 'l mio rettor sagio e potente m'abbia tra l'altre con honor tractata, la desïata tua dolce sembianza nel cor m'à rifermato ardire e forza; sotto la tuo baldeza è gran speranza, però tuo pensier buono in meglio sforza, né tardi a suo venir tua gran possanza per medicar ogni tarmata scorza, ché l'aere e 'l fuoco e la terra ti chiama, e l'ampio mar la tua venuta brama.
Il sonetto, antecedente al 1388, personifica la città di Padova che, all'epoca controllata da Francesco Novello, chiede protezione a Visconti, Signore di Milano. Con stile elevato e forte influenza petrarchesca, Padova rivendica le sue origini nobili, risalenti al fondatore mitico Antenore.