Ritratto di Sant'Antonio

Opera: Vita di Sant'Antonio di Padova confessore

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Ritratto di Sant'Antonio
Vita di Sant'Antonio di Padova confessore
pp. 670-671
Color ei subniger fuit. Hispani quidem, quod sint Mauris proximi, colore subnigri sunt. Statura vero mediocri fuit minor, sed corpulentus atque hydropicus erat. Facie tenuis atque devotus, ut qui videret ipsum, etiam non agnoscens, virum bonum, aspectu ipso, ac sanctum esse putaret. [...] Caro sua, quae et colore naturali uti sunt Hispani, et grandi austeritate vitae ac valitudine, subnigra et aspera viventi esset, ea mox spiritu emisso, candidissima est tractabilisque ac suavis facta. Neque vero (ut solent mortui) oculis aut facie terrefactus est, sed aspectu longe plus solito hilaris ac iocundus, ut nequaquam mortuus, sed vivere ac quiescere videretur.
Era bruno di carnagione. Gli Iberici, in effetti, essendo vicini ai mori, sono di incarnato un po' scuro. Era di statura più bassa della media, ma corpulento e affetto da idropisia. Il viso dai tratti fini e devoti, così che chi lo guardava, anche senza conoscerlo, dal solo aspetto lo considerava un uomo buono e santo. [...] La pelle che, mentre era vivo, per il colorito naturale degli Iberici, per la severa asprezza della vita e per la cattiva salute, era scura e ruvida, non appena ebbe emesso l'ultimo respiro, diventò candidissima e soave, e le membra pieghevoli. Né, come capita ai cadaveri, presentava occhi e viso spaventevoli; al contrario, il suo aspetto divenne anche più ridente e giocondo, sicché non pareva un morto, ma una persona che dorme.

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Titolo: Vita di Sant'Antonio di Padova confessore
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