Il Teatro Verdi è il principale teatro cittadino, inaugurato nel 1751 come Teatro Nuovo; oggi è sede padovana del Teatro Stabile del Veneto. La costruzione settecentesca fu diretta dall’architetto padovano Giovanni Gloria su progetto di Antonio Cugini di Reggio Emilia, specialista di architettura teatrale. Tra il 1842 e il 1847 il teatro venne ristrutturato (esterni e impianti) su progetto di Giuseppe Jappelli e la volta fu affrescata da Pietro Paoletti con la Danza delle Opere, opera poi andata distrutta. Al 1884 risale il rimodernamento interno di Achille Sfondrini e la volta venne dipinta da Giacomo della Casa: i lavori diedero al teatro l'aspetto attuale. Nell’occasione, il teatro viene ribattezzato "Teatro Verdi", dedicato a Giuseppe Verdi, che però declinò l'invito per l'inaugurazione dell'8 giugno 1884. Nella prima guerra mondiale, il teatro subì un pesante bombardamento, ma riaprì già nel 1920. La cupola, dopo i danni bellici, fu rinnovata con affreschi di Giuliano Tommasi. Di fronte al teatro si trova una statua dedicata ad Angelo Beolco detto Ruzante, opera dello scultore Amleto Sartori nel centenario della sua nascita.