Tito Livio

59 a.C. - 17 d.C. • Roma antica

Informazioni Biografiche

Tito Livio
59 a.C. - 17 d.C.
Roma antica
Tito Livio nacque a Padova nel 59 a.C., probabilmente nei pressi di Teolo. Si formò verosimilmente a Padova; pur provenendo da una nobile famiglia (di origini plebee, ma con antenati illustri in linea materna), tuttavia, non partecipò alla vita pubblica. Venne inizialmente accusato di patavinitas dai suoi detrattori, in particolare da Asinio Pollione (secondo quanto riporta Quintiliano), ovvero di "padovanità", cioè di provincialismo, in particolare per una certa patina linguistica. Livio, però, si impose ben presto come uno dei più grandi storici del suo tempo grazie alla sua monumentale opera Ab urbe condita, che racconta la storia di Roma dalla sua fondazione fino alla morte di Druso, figliastro di Augusto, nel 9 a.C. All'inizio della sua opera, Livio cita Antenore, il mitico fondatore di Padova, confermando indirettamente le proprie origini patavine. All'età di 24 anni si trasferì a Roma e si guadagnò notevole prestigio, divenendo amico dell'imperatore Augusto, che pare gli affidò l'educazione culturale del nipote adottivo Claudio. Cominciò a scrivere la sua opera storiografica tra il 27 e il 25 a.C. e la pubblicò a gruppi di libri, acquistando grande fama. Le sue opere, ancor oggi studiate e commentate, sono diventate dei classici. Di idee conservatrici, improntò la sua vita e la sua opera ad equilibrio morale e religioso e spirito patriottico. Morì a Padova nel 17 d.C.
La sua lapide funeraria con un'epigrafe incisa su un grosso blocco di ruvida trachite euganea è conservata nell'atrio del Palazzo Capodilista, in via Umberto I.
Bibliografia: https://www.treccani.it/enciclopedia/tito-livio/

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