Sicco Polenton

1376-1447 c. • Quattrocento

Informazioni Biografiche

Sicco Polenton
1376-1447 c.
Quattrocento
Sicco Polenton nacque a Levico, in Valsugana, intorno al 1375-76 e si trasferì presto a Padova, città del padre, dove si formò in ambito umanistico. Lavorò come notaio e cancelliere comunale, mantenendo il ruolo anche dopo il passaggio della città alla Repubblica di Venezia nel 1405. Oltre alla carriera pubblica, ebbe una vita familiare intensa: sposò Antonia Enselmini, con la quale ebbe undici figli. Fu una figura centrale dell'umanesimo padovano, autore di opere in latino che univano cultura classica e intento educativo. Tra i suoi scritti si ricordano un commento alle orazioni di Cicerone (gli Argumenta super aliquot orationibus et invectivis Ciceronis), la commedia latina Catinia (in prosa, suddivisa in scene, la prima commedia umanistico-rinascimentale in ordine cronologico, scritta in latino nel 1419 e volgarizzata nel 1482), e soprattutto la sua opera maggiore, gli Scriptorum illustrium Latinae linguae libri XVIII. Quest’ultima è considerata una delle prime storie della letteratura latina, in cui Polenton analizza e giudica gli autori dell'antichità fino al suo tempo, comprendendo anche Mussato, Dante, Petrarca e Boccaccio; all'opera, dedicata al figlio Polidoro, Polenton lavorò dal 1419 al 1433, con l'interruzione dal 1420 al 1426, dovuta al recupero dei documenti sfuggiti al rogo del Palazzo della Ragione, nel quale si prodigò per il salvataggio di non pochi documenti. Nel 1430 lasciò l’attività di notaio e di cancelliere e iniziò quella forense, mentre continuò gli studi letterari, con la stesura, fra il 1433 e il 1434, delle biografie dei più famosi santi e beati padovani: Sant'Antonio, il beato Antonio Pellegrino e la beata Elena Enselmini. Negli ultimi anni si dedicò alla scrittura religiosa e morale. Si conservano inoltre 22 lettere che dimostrano, con la varietà dei corrispondenti padovani e veneziani (anche molto illustri) i suoi interessi. Morì a Padova tra la fine del 1446 e l’inizio del 1447; venne sepolto nella chiesa di S. Leonardo, in seguito scomparsa.
Bibliografia: https://www.treccani.it/enciclopedia/sicco-polenton_%28Dizionario-Biografico%29/

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