Battista Guarini

1538-1612 • Cinquecento

Informazioni Biografiche

Battista Guarini
1538-1612
Cinquecento
Battista Guarini nacque a Ferrara nel 1538 in una famiglia di umanisti, con un legame di parentela con Guarino Veronese. Fu allievo umanistico del prozio Alessandro, segretario degli Este e docente nello Studio di Ferrara, e completò la sua formazione anche a Padova, dove si laureò in giurisprudenza e probabilmente in filosofia. Tornato a Ferrara già nel 1557, divenne professore di retorica e poesia e presto si inserì nella vita culturale della corte estense, soprattutto grazie al matrimonio con Taddea Bendidio. La sua affermazione come poeta avvenne nel 1567, con l’adesione all’Accademia degli Eterei di Padova, nel cui ambiente assunse il nome accademico di “Costante” e divenne segretario, contribuendo in modo significativo alla raccolta delle Rime degli Eterei. Negli anni successivi intraprese una carriera politica e diplomatica, rappresentando Ferrara presso diverse corti italiane e affinando le sue abilità oratorie e retoriche, testimoni delle sue competenze giuridiche e civiche. È soprattutto nella sua opera teatrale che Guarini lasciò un segno indelebile: il Pastor fido (1580, prima edizione 1589/1590) diventò un modello di pastorale tragicomica, punto di riferimento europeo del genere; la sua fortuna fu amplificata dal sostegno di musicisti come Luzzaschi e di ambienti culturali come quello della "musica secreta" ferrarese, in cui diede prova di una sperimentazione madrigalistica di indubbia avanguardia. Negli ultimi anni tornò a Padova, considerata un “porto amato” dove trovava rifugio e fertilità intellettuale per ultimare il Pastor fido. Contemporaneamente, compose la commedia classicista Idropica, ambientata a Padova. Le ambientazioni accademiche patavine, gli scambi con figure come Zabarella e Querenghi, e la frequentazione di ambienti colti locali contribuirono a plasmare gli ultimi ritocchi dell’opera e a consolidarne l’impatto teatrale. Morì a Venezia nel 1612 mentre lavorava a una raccolta postuma di liriche, ancora legato alle accademie letterarie (come gli Umoristi), che lo avevano eletto principe. Rimase inoltre celebre per il suo trattatismo filosofico e per l’impegno nel definire la dignità dell’intellettuale nel tardo Cinquecento.
Bibliografia: https://www.treccani.it/enciclopedia/battista-guarini_%28Dizionario-Biografico%29/

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